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Comprata per 50mila euro e ridotta in schiavitù

Chiesto il processo per madre e figlio che hanno comprato in Serbia una donna costretta a sposarsi in Italia e messa in strada a rubare e elemosinare

FIRENZE — Un destino tragico iniziato in Serbia dove si è svolta prima la trattativa per l'acquisto e poi la cessione dei "diritti di proprietà" della giovane da parte del padre a una donna di 50 anni che l'ha portata in Italia e costretta a sposarsi con il figlio di 27 anni. L'inizio di un incubo proseguito anche dopo la nascita di due bambine, nel 2012 e nel 2015. 

Per anni la giovane è stata costretta a portare soldi a casa chiedendo l'elemosina in strada o compiendo piccoli furti accompagnata dalla bimba più piccola. Se i soldi non arrivavano, iniziava una girandola di schiaffi, calci e pugni che la stessa suocera dispensava alla nuora senza che il figlio si opponesse e anche sotto gli occhi delle bambine. La tregua arrivava solo con gli arresti domiciliari che scattavano ogni volta che la giovane era colta in flagranza a rubare e doveva rimanere chiusa in una roulotte di proprietà della 50enne in un campo nomadi fiorentino. 

L'episodio che ha segnato il culmine nel calvario della ragazza è stata l'ennesima punizione inflitta dalla suocera che nel novembre del 2017 l'ha sorpresa a parlare con un'altra donna originaria dell'est Europa. Credendo che stesse rivelando la propria condizione, la 50enne l'ha colpita allo stomaco per poi costringerla, in accordo con il figlio, a rimanere tutta la notte sdraiata sul pavimento. In quell'occasione a fare le spese della furia della nonna è stata anche la figlia minore della coppia, presa a schiaffi per aver "portato sfortuna". Il giorno successivo la fuga con le bimbe per rifugiarsi da alcuni conoscenti. Solo a questo punto la ragazza ha trovato il coraggio di denunciare i propri aguzzini. 

Ora il pm Christine von Borries ha chiesto il processo per la 50enne e per il figlio con le accuse di riduzione in schiavitù e maltrattamenti in famiglia. I due vivono nello stesso alloggio di Sesto Fiorentino.


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