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Moria di pesci nel torrente Terzolle

Gli addetti Arpat sono intervenuti all'altezza del Mugnone e hanno effettuato le analisi. Le cause sarebbero da attribuirsi a caldo e siccità

FIRENZE — Temperature elevate dell'acqua e siccità sarebbero le cause della moria di pesci che si è verificata lungo il torrente Terzolle

Sul posto, nel punto dove il corso d'acqua si immette nel torrente Mugnone, sono intervenuti i tecnici di Arpat su segnalazione della Polizia Provinciale di Firenze.

Dalle analisi effettuate, la temperatura dell’acqua è risultata molto alta sia a valle e sia a monte, ancora se più accentuata a valle.

"Considerato quanto è emerso dal sopralluogo e dai risultati delle misure eseguite in campo - si legge in una nota di Arpat -, i tecnici dell'Agenzia ritengono che la moria di pesci verificatasi nelle acque del Torrente Terzolle possa ragionevolmente essere stata causata dalla mancanza di ossigeno, a causa della scarsità di acqua, di alte temperature. Non è possibile, comunque, escludere che su tale evento possa aver influito l’apporto dei reflui provenienti dagli scolmatori posti a monte dopo la pioggia del pomeriggio del 07/07 ultimo scorso".

Il Comune si occuperà della rimozione dei pesci morti.

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