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Tre alberi crollati dopo l'ondata di maltempo

In due casi si trattava di piante classificate a rischio di cedimento. Verifiche sul crollo di una melia in piazza Madonna della Neve

FIRENZE — Le piante vittime di pioggia e vento che nei giorni scorsi si sono abbattuti anche su Firenze sono un ippocastano, caduto in viale Galilei lo scorso venerdì, un leccio il giorno dopo a Poggio Imperiale e una malia azedarach in piazza Madonna della Neve alle Murate. 

I primi due erano stati bollati come piante a rischio di cedimento, tanto che in entrambi i casi sono state le radici a cedere. Il tronco dell'ippocastano, sezionato dai vigili del fuoco, era marcito all'interno. 

La malia, o 'albero dei rosari' o ancora 'albero dei paternostri', era invece stata classificata lo scorso novembre nella categoria 'B', con la prescrizione da parte del professionista incaricato dal Comune di un'ulteriore verifica Vta, cioè 'Visual tree assessment', in altre parole 'valutazione visiva dell'albero' nel 2018.

Ora gli esperti sono al lavoro per accertare le cause del crollo che potrebbe essere stato causato dal forte vento. 

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