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L'officina abusiva nel rimessaggio non autorizzato

C'erano ben 44 mezzi, tra camper e barche, nel rimessaggio abusivo scovato da un'operazione congiunta dei carabinieri forestali, polizia e municipale

CAMPI BISENZIO — I carabinieri forestali, la polizia e la municipale hanno effettuato un servizio congiunto per verificare cosa accadesse in un'area recintata dove si trovava un rimessaggio di imbarcazioni da diporto e camper.

Sul posto è stato identificato il proprietario del terreno, nonché presidente di un’associazione sportiva dilettantistica. Dopo le verifiche effettuate sono state riscontrate diverse irregolarità: il rimessaggio avveniva dietro illecito compenso, come anche l'attività di riparazione e manutenzione di motori nautici e imbarcazioni, con produzione e stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi non autorizzata, e alcuni abusi edilizi.

Il  proprietario del fondo riceveva compensi di circa 500 euro per il rimessaggio dei camper e delle imbarcazioni; inoltre, all'interno dell'area era stata allestita una vera e propria officina meccanica.

Sul posto sono stati rinvenuti olii esausti, batterie esauste, stracci intrisi di idrocarburi, parti di motore non bonificati e altri materiali non pericolosi stoccati anche al suolo con potenziale contaminazione dello stesso, e comunque in violazione alle norme sullo stoccaggio dei rifiuti pericolosi. Tali rifiuti venivano gestiti in totale difformità alla normativa e in assenza di qualsiasi documentazione che ne individui la tracciabilità.

Il proprietario del fondo è stato denunciato. Nel corso dell’attività di controllo è stata rilevata, nell’area interessata, anche la presenza di alcune strutture/manufatti, in particolare prefabbricati in lamiera, una casa mobile, una roulotte, un box adibito a servizio igienico, una struttura realizzata in tubi innocenti con copertura in telo di plastica, la cui legittimità edilizia è in corso di valutazione da parte del competente ufficio tecnico comunale.

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