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​Rossi chiama Calenda per la crisi Ginori

Il presidente toscano ha annunciato il coinvolgimento del ministro dopo il dietrofront delle banche sulla cessione dell'area. Domani lo sciopero

FIRENZE — La decisione di portare la vicenda della Ginori sulla scrivania del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda è stata presa al termine della riunione tra il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi. La Regione, in una nota, spiega che contatterà anche DoBank, capofila delle banche hanno frenato nei giorni scorsi sulla possibilità di vendita dell'area su cui sorge lo stabilimento.

"Il dietrofront delle banche rispetto agli accordi - ha detto Rossi- rischia di mettere in discussione il futuro dello stabilimento. Faremo tutti gli sforzi necessari per scongiurare questo scenario".

Il sindaco di Sesto ha detto che, nel corso dell'incontro, è stato "ribadito l'impegno delle istituzioni a cercare, in accordo con i lavoratori e l'azienda, una soluzione per la vicenda dei terreni. Siamo di fronte a un tentativo di speculazione grottesco e incomprensibile, emblematico della finanza che avversa il lavoro e distrugge la vita reale delle persone. Alle banche lanciamo un appello alla ragionevolezza, dopo anni in cui la mancanza di ragionevolezza del loro management è stata fatta pagare a caro prezzo alla collettività".

Intanto per domani i lavoratori hanno annunciato lo sciopero con il presidio davanti ai cancelli della fabbrica in viale Giulio Cesare. Altri due presidi si svolgeranno poi a Firenze davanti alle

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