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Bufera politica sull'aggressione alle Cascine

Opposizioni all'attacco contro Palazzo Vecchio dopo il caso del carabiniere accerchiato e aggredito durante un blitz antidroga

FIRENZE — Non è passata sotto silenzio l'aggressione al carabiniere che è stato accerchiato e minacciato con un bastone al parco delle Cascine durante un blitz antidroga finito con l'arresto di un 32enne del Ghana per oltraggio, resistenza aggravata e minacce a pubblico ufficiale. 

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha twittato poco dopo la diffusione della notizia ringraziando i carabinieri e le forze dell'ordine: "Le Cascine sono di tutti i fiorentini. Grazie ai carabinieri e alla polizia municipale che hanno intensificato la lotta allo spaccio. Ieri un carabiniere è stato aggredito da un pusher, a lui tutta la mia solidarietà. È grave e inaccettabile. Andiamo avanti in questo impegno". 

A scagliarsi contro la gestione di ordine e sicurezza in città sono state le forze di opposizione. Sul caso è intervenuto il senatore leghista Manuel Vescovi che ha espresso solidarietà al carabiniere: "Per l'ennesima volta il parco delle Cascine si conferma ostaggio di delinquenti senza scrupoli. Lo spaccio di droga è all'ordine del giorno ed il recente e gravissimo episodio, rileva chiaramente quanto l'attuale amministrazione a guida Nardella, a parte le classiche dichiarazioni di facciata, sia sempre stata molto deficitaria sul delicato argomento". Per Vescovi "a Firenze è giunto il momento di cambiare atteggiamento nei confronti di questi delinquenti che hanno reso impraticabile ai cittadini lo stupendo polmone verde del capoluogo; basta lassismo e pressapochismo, urge restituire ogni angolo della città ai residenti".

Per nulla tenero anche il consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti: “Il parco delle Cascine ormai è una polveriera pronta a esplodere, e quel che è accaduto ieri lo dimostra. E’ gravissimo, qui si sta parlando di militari dell’Arma accerchiati e minacciati con un bastone, che hanno dovuto interrompere il proprio servizio. Scene da guerriglia urbana che Firenze non si merita. Cosa potrebbe accadere a chi utilizza il parco per il suo vero scopo? Coloro che vanno a correre, chi porta i bambini, chi va al mercato, come fanno a non sentirsi in pericolo? Le Cascine stanno diventando il rifugio di clandestini e criminali, tra profughi che dormono nel parco e bande di spacciatori. Tutte le promesse di Renzi prima e Nardella poi, sono state smentite dai fatti”. 

"Non è stato ancora realizzato quasi nulla del vecchio Masterplan Cascine 2012 di Renzi, e Nardella ne stila un altro: così è una presa in giro dei fiorentini", ha incalzato il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Marco Stella che è anche coordinatore fiorentino di Forza Italia. "A 6 anni dal piano Renzi - ha aggiunto Stella - possiamo parlare di una scommessa persa, di un piano rimasto in gran parte sulla carta. Il Masterplan delle Cascine, approvato dalla giunta nella seduta dell'11agosto 2012, è composto da una serie di 35 progetti che prevedevano la rivitalizzazione del parco, la sua trasformazione in un luogo per trascorrere la domenica tra divertimenti, servizi e spazi liberi attrezzati. Cosa è rimasto dell'annuncio renziano sulle Cascine come il Central Park fiorentino, con le porte telematiche e le recinzioni, le aree ludiche, gli immobili da recuperare? Purtroppo nulla".

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