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Fase 2, anche i restauratori vogliono ripartire

Simone Beneforti
Simone Beneforti Cna

L'attività di restauro è stata esclusa dalla fase 2. Sono 240 le imprese che operano nel restauro solo nella Città Metropolitana con 284 addetti

FIRENZE — Escluse le attività di restauro dalle riaperture della Fase 2. C'è indignazione da parte dei restauratori della Cna di Firenze. Un settore che conta, nella sola Città Metropolitana di Firenze, 240 imprese nel restauro di opere d'arte con 284 addetti totali e 179 nel restauro mobili e arredamento con 179 addetti totali. La richiesta al governo è quella di inserire le aziende di conservazione e restauro di beni culturali tra quelle autorizzate a riprendere le attività il 4 maggio.

“Una scelta che contrasta ogni logica oggettiva poiché si tratta per la massima parte di attività che si svolgono in cantiere o in laboratorio senza alcun contatto con il pubblico, generalmente con un numero ridotto di addetti per ciascuna unità produttiva e con amplissime possibilità di distanziamento sociale”, spiega Simone Beneforti, rappresentante dei Restauratori di CNA Firenze .

"Il restauro è un settore che, nonostante la sua importanza per la conservazione dell'intero sistema dei beni culturali, ha già risentito molto della contrazione delle spese pubbliche dedicate alle manutenzione e nel restauro del nostro patrimonio artistico", scrive la Cna.

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