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La spesa sospesa è una risorsa della Metrocittà

La comparsa dei cestini ha caratterizzato l'aspetto social popolare dell'emergenza, a promuovere la donazione dei beni sono anche gli amministratori

FIRENZE — I primi cestini "arrangiati" sono comparsi nei rioni cittadini dove residenti, riuniti in Comitati e Associazioni, ed esercenti di vicinato hanno approntato dei contenitori alimentari per donare ai più bisognosi parte della spesa consistente in beni di prima necessità "Chi ha metta, chi non ha prenda" è uno dei cartelli affissi ai recipienti.

La "spesa sospesa" è nata come un fenomeno che ha preso le mosse dal "caffè sospeso" il gesto della tradizione napoletana rivolto ad una fascia povera della popolazione alla quale non far mancare quel momento di ristoro che ha il sapore dell'umanità. Oggi, a conti fatti sui bilanci in bilico e con l'incertezza sul futuro, l'operazione è diventata una risorsa anche per le l'amministrazioni che hanno erogato pacchi alimentari e buoni spesa sulla base dei fondi fino ad ora ottenuti.

A Firenze l'assessore Alessia Bettini ha rilanciato la spesa sospesa del Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino che hanno allestito un contenitore alla fermata dell'autobus "Fare la spesa per chi è in difficoltà a causa della crisi - ha detto Bettini - diventa un piccolo grande gesto che dà sostegno e speranza. Il mio ringraziamento al Comitato cittadini attivi San Jacopino per questo bell’esempio di cittadinanza attiva, diffuso in città e che rafforza il senso di comunità". 

A Bagno a Ripoli il sindaco ha lanciato una vera e propria campagna di donazione "In alcuni negozi del territorio ci saranno dei punti raccolta alimentare - ha spiegato - chiunque può donare qualcosa: pasta, prodotti in scatola, ma anche prodotti per l'igiene. L’importante è che si tratti di alimenti non deperibili e a lunga conservazione e scadenza. Le associazioni di volontariato ritireranno la spesa solidale e la Caritas la consegnerà due volte alla settimana alle persone che ne hanno bisogno". L’assessora Eleonora Francois che ha curato l’organizzazione ha commentato “Sappiamo che l'emergenza sanitaria sta avendo grandi ripercussioni sulle condizioni di moltissime famiglie che da un giorno all'altro hanno visto stravolgersi la loro condizione economica. La spesa solidale è uno strumento in più per aiutare chi in questi giorni è in difficoltà. Un ringraziamento a tutti coloro che vorranno dare un contributo e a tutti i volontari in campo anche in questa occasione”. 

Già dal 30 marzo il sindaco di Campi Bisenzio, Emiliano Fossi, aveva lanciato l'iniziativa "Un pacco di pasta, del pane, generi di prima necessità: si comprano e si lasciano lì, a disposizione di chi è più in difficoltà. Valentina, l’alimentari in Via Vittorio Veneto, ha iniziato per prima, seguita da tanti campigiani che stanno partecipando. Sono passato a ringraziarla poco fa, siamo una grande comunità e ne sono davvero orgoglioso" commentava il primo cittadino sui social. 

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