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Rider morto a Bologna, presidio in piazza Signoria

I fattorini fiorentini hanno organizzato un presidio sotto Palazzo Vecchio dopo la notizia della morte di un rider investito sulle strade bolognesi

FIRENZE — L'Unione dei rider fiorentini dopo aver appreso della morte del ciclofattorino investito nel capoluogo emiliano, ha organizzato un presidio in piazza della Signoria per oggi pomeriggio, alle 17. "Domenica sera, a Bologna è morto un fattorino, un "portapizze", un rider, un nostro collega" scrivono in una nota i ciclofattorini locali.

La nota dei rider spiega "E' morto travolto da una volante della polizia che sfrecciava a cento all'ora con le sirene spente. Le dinamiche dell'incidente non ci interessano. Non ci interessa sapere se Mario abbia o non abbia bucato uno stop o un semaforo rosso. Sappiamo per esperienza che i fattorini si prendono dei rischi. Lo sappiamo perché lo facciamo anche noi. Lo facciamo perché ci pagano poco, a cottimo per ogni consegna effettuata. Una strada presa contromano, una precedenza non rispettata, per noi possono significare 2 o 3 euro in più alla fine dell'ora, magari la mancia di un cliente. Ma possono anche significare infortuni gravi, a volte la morte".

Ci sono dei precedenti "Nell'ultimo mese è successo troppo volte - sottolineano - a Barcellona, a Parigi e ora a Bologna. Per quanto ancora chi detiene il potere politico farà finta di non vedere lo sfruttamento che c'è nel nostro settore? Di quanto sangue ci sarà ancora bisogno perché qualcuno obblighi le aziende ad applicare la sentenza del tribunale che ci riconosce come lavoratori subordinati, in quanto tali aventi diritto ad assicurazioni contro gli infortuni e a paghe orarie svincolate dal cottimo? Questa settimana è toccato a Mario, domani a chi toccherà nell'indifferenza generale?". "Chiediamo che le istituzioni prendano una posizione chiara sulla faccenda e si adoperino per far rispettare ciò che ci spetta di diritto" hanno concluso. 

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