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Baker Hughes, accordo per riprendere l'attività

Nuovo Pignone e i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno firmato l'accordo che definisce le linee guida per la sicurezza dei lavoratori

MASSA — Distanza interpersonale sia in officina che negli uffici, promuovere lo smart working, e l'utilizzo di protezioni individuali, sanificazione degli ambienti. Firmato l'accordo tra Nuovo Pignone del Gruppo Baker Hughes e i coordinatori nazionali dei sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil che definisce le linee guida per la regolamentazione delle misure che consentano il proseguimento delle attività di lavoro in vista della ripresa.

Il gruppo Baker Hughes in Italia conta sette stabilimenti, circa cinquemila dipendenti. La continuità operativa delle attività di Baker Hughes nei propri siti in Italia è sempre stata garantita in tutte queste settimane, nel pieno rispetto delle normative vigenti nell'emergenza coronavirus. Ma in vista della riapertura della fase 2 sono state concordate nuove misure.

Tra i punti salienti le misure prevedono la riorganizzazione delle procedure di lavoro per garantire la distanza interpersonale sia in officina che negli uffici, il proseguimento dell'utilizzo esteso del remote working, l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale e misure ad hoc per l'accesso in azienda di soggetti esterni e per la gestione degli spazi comuni, oltre alla sanificazione periodica degli ambienti di lavoro. 

Sono inoltre state ribadite una serie di procedure per la gestione di sorveglianza sanitaria con un eventuale utilizzo di test sierologici e dei tamponi per il test Covid-19. 

Le misure del nuovo protocollo di sicurezza saranno attive fino alla fine del mese di agosto 2020.

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