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Lo sciopero degli esami blocca le Università

Professori in protesta e adesione massiccia negli Atenei di Pisa, Firenze e Siena per chiedere lo sblocco degli scatti. Salta il primo appello

FIRENZE — L'Università riapre i battenti ma i professori non ci sono e il primo appello di esami, quello dal 28 agosto al 31 ottobre, slitta. Il blocco degli esami proclamato dal 28 agosto al 31 ottobre da 5.444 docenti in 79 università italiane per protestare contro il blocco degli scatti salariali è iniziato anche in Toscana e l'adesione è stata massiccia: 120 professori nell'Ateneo di Firenze, 264 a Pisa e 96 a Siena decisi a far slittare gli esami. 

L'obiettivo della mobilitazione, indetta dal 'Movimento per la dignità della docenza universitaria', è che gli scatti stipendiali, rimasti fermi nel quadriennio 2011-2014, siano sbloccati dal 1 gennaio 2015 e che il quadrienniosia riconosciuto ai fini giuridici. Una protesta che non si vedeva da quarant'anni e costringerà molti studenti ad attendere un appello per vedere l'agognato voto riportato sul libretto. 

L'astensione potrà durare in ogni caso per un massimo di 24 ore e non riguarderà le lezioni che si svolgeranno regolarmente. Non salteranno poi i test di ingresso né le sedute di laurea. Insomma non uno sciopero selvaggio ma una mossa giudicata ormai inevitabile dai professori che ne fanno, dicono, un questione di dignità professionale prima ancora che di soldi.

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