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I ciclofattorini protestano fermandosi al portone

I lavoratori impegnati nelle consegne a domicilio lamentano l'assenza dei dispositivi di protezione e per questo hanno indetto uno sciopero

FIRENZE — La rete nazionale Rider per i Diritti ha indetto uno sciopero per il fine settimana Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Udine e Rieti denunciando una situazione di precarietà in cui stanno lavorando i fattorini del delivery.

"Abbiamo deciso di dichiarare uno sciopero e di consegnare insieme ai pasti del materiale informativo che spieghi la nostra situazione rifiutandoci di consegnare al piano. Chiederemo ai clienti nei giorni di venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 giugno di scendere a ritirare la consegna al portone, mantenendo la distanza di sicurezza di 1 metro e mezzo, perché la nostra sicurezza è la loro e siamo stanchi di non essere ascoltati dalle multinazionali che si comportano con noi come dei caporali" hanno spiegato i ciclofattorini di Firenze.

Le motivazioni della protesta. "Nonostante l'emergenza sanitaria e la pandemia in corso Assodelivery, l'associazione che raduna le maggiori piattaforme, non ha risposto alle ripetute richieste di incontro dei lavoratori che hanno chiesto di discutere i protocolli su salute e sicurezza nelle sedi istituzionali tra le parti sociali. Nel frattempo non sono pervenute neppure le forniture dei dispositivi di protezione individuale alla maggior parte dei lavoratori, mettendo così in serio pericolo sia la salute dei rider che quella dei clienti che utilizzano il servizio di consegna a domicilio".

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