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Cft, lavoratori a rischio al Centro Freschi Unicoop

Il Centro freschi Coop Pontedera
Il Centro freschi Coop Pontedera

Si tratta di circa 200 addetti della Valdera, dai sindacati filtra ottimismo ma bisogna capire cosa farà Coop. Donzelli di Fdi attacca la sinistra

PONTEDERA — L'appalto del Centro freschi Unicoop con la cooperativa della logistica Cft è in scadenza a fine ottobre e circolano voci che l'appalto potrebbe non essere rinnovato. Voci confermate anche dai sindacati, che però al momento preferiscono non intervenire perché la situazione è ancora all'inizio e dicono "non si devono creare allarmismi".

Di diverso avviso è invece il deputato fiorentino Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia che in un comunicato denuncia: "Per Cft la commessa Unicoop rappresenta oltre il 30% di fatturato complessivo dell'azienda, già decimato negli ultimi anni. Insieme ad altre perdite di lavoro si tratta di un colpo devastante per un'azienda che ha raggiunto oltre 100 milioni di debito, fra cui 14 con l'Erario, e che renderà inapplicabile il già precario piano di ristrutturazione del debito scaturito dalla gestione commissariale e sottoscritto dal tribunale fallimentare e dai creditori a fine 2019. Siamo preoccupati per il destino degli oltre 2000 addetti della cooperativa fra soci e interinali: da due anni chiediamo chiarezza e l'intervento del governo con i commissari per salvaguardare le migliaia di persone che rischiano il posto, ma nessuno ci ha ascoltato".

"Presenterò un'interrogazione parlamentare - ha aggiunto Donzelli - per chiedere l'istituzione di un tavolo urgente perché a pagare le malefatte della sinistra non siano, come sempre, le migliaia di lavoratori. Negli ultimi mesi a Cft se ne sono viste di tutti i colori: dopo centinaia di licenziamenti e l'illegittima restituzione delle quote sociali in un'unica soluzione richiesta a soci e pensionati per ripianare i debiti - dichiara Donzelli - chiediamo che finalmente si intervenga per scongiurare che una crisi provocata da una gestione politica scellerata ricada sui lavoratori. Occorre fare chiarezza su tante ombre: ho già inviato al Tribunale di Firenze e all'Anticorruzione i documenti ufficiali che denunciavano un conflitto di interessi durante il commissariamento fra il liquidatore e l'attestatore, che facevano parte dello stesso studio e che invece dovrebbero essere indipendenti fra loro. Insomma il controllore non sarebbe stato indipendente come avrebbe dovuto essere. Ora basta con le gestioni allegre che strizzano l'occhio alla sinistra - conclude Donzelli - è giunta l'ora di intervenire".

Nei prossimi giorni Unicoop dovrà comunque decidere se internalizzare il servizio, magari assumendo i 200 lavoratori di Cft, oppure se affidare a un'altra cooperativa l'importante appalto. Al momento l'ipotesi meno accreditata sembra la prima, e già da oggi sono in corso riunioni dei vertici Coop per risolvere una situazione che an che i sindacati definiscono "delicata".

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