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Duplice omicidio, spunta l’arma del delitto

I carabinieri hanno trovato il coltello e gli abiti macchiati di sangue dell’uomo che il 30 giugno uccise il padre e la convivente nella loro casa

IMPRUNETA — Un nuovo tassello si è aggiunto nella ricostruzione di quanto avvenne nella tragica notte del 30 giugno scorso quando Osvaldo e Patrizia Capecchi furono uccisi a coltellate nella loro casa all’Impruneta. Per la loro morto fu fermato nell’arco di poche ore Il figlio dell’uomo, Dario, trovato dopo una breve fuga a Calenzano. È stato lui, spiegano i carabinieri in una nota, a dare le indicazioni utili ai militari. 



Il blitz è scattato nella zona di via Vittorio Veneto. Qui i carabinieri hanno trovato una busta di plastica nascosta sotto ad alcune pietre lungo il ciglio della strada sterrata. Dentro c’era un coltello lungo 28 centimetri con la punta piegata. Oltre a questo, una maglia da lavoro è un paio di scarpe da ginnastica. Tutto macchiato di sangue. Per i carabinieri si tratta dell’arma usata per mettere a segno il duplice omicidio e degli abiti usati dall’omicida il giorno del delitto. Tutta roba di cui si sarebbe disfatto prima di essere trovato e  arrestato. 

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e sarà sottoposto ad analisi tecnica-scientifiche. 

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